Storia dell'arte

Pierre-Auguste Renoir - Gli ombrelli 1881-86

Pierre-Auguste Renoir ha celebrato la festosa partecipazione al mondo del suo tempo, riproducendo gente comune, fanciulle, serate mondane, scorci paesaggistici. Egli seppe confrontarsi con diverse esperienze stilistiche, ad esempio con la pittura pompeiana e quella del Rinascimento, che ammirò in Italia.

Il pittore della gioia e dell’eleganza

Il riferimento ai modelli di Raffaello, ma anche al francese Ingres, poi, lo portò a concepire forme solide e monumentali. Motivo fondamentale della sua ricerca, comunque, resta la mobilità della luce, che egli studiò all’aria aperta, osservando attentamente la natura. Gli ombrelli venne dipinto in due fasi: dapprima, la madre con le due bambine, sulla destra (1881 circa), in stile chiaramente impressionista; la restante parte (1885-86) risente, invece, di influenze più classiche.

Pierre-Auguste Renoir, Gli ombrelli, 1881-1886. Olio su tela, 180x115 cm. Londra, National Gallery.
  • Il dipinto testimonia il fascino esercitato su Renoir dalle stampe giapponesi, che erano molto di moda a Parigi: in particolare, il taglio diagonale a zigzag, con lo sviluppo in profondità delle figure.
  • Importante nell’opera è l’armonia tra i vari toni di colore, in una dominanza grigio-azzurra (gli ombrelli e gli abiti).
  • Risaltano punti di colore acceso, che culminano nella splendida bambina che tiene il cerchio: è lei il vero fulcro del quadro.