Storia dell'arte

Man Ray, Violon d’Ingres (Il violino di Ingres) o Kiki, 1924

Man Ray (1890-1976), nato negli Stati Uniti da famiglia russo-ebraica, fu artista poliedrico: si dedicò al design, alla pittura e alla fotografia. Entrato in contatto con l’avanguardia europea, esordì in ambito cubista; determinante, però, fu l’incontro con Duchamp a New York, con il quale raggiunse Parigi nel 1921.

Non a caso le sue sculture, dette “oggetti d’affezione”, sono ottenute dall’accostamento o dal montaggio di oggetti preesistenti, collegandosi con il mondo creativo dei ready-made di Duchamp. Per Ray, l’opera era “destinata a divertire, disorientare, annoiare o ispirare alla riflessione, ma non a suscitare ammirazione per l’eccellenza tecnica che si ricerca di solito nelle opere d’arte”.

La sperimentazione fotografica

La produzione fotografica di Man Ray è esemplificata dalle rayografie, ottenute senza macchina da presa, semplicemente appoggiando oggetti sulla pellicola fotosensibile ed esponendola per alcuni istanti alla luce. La fotografia, per l’artista, si confronta con la pittura ed è ad essa complementare. Egli scrisse: “Dipingo ciò che non può essere fotografato e fotografo ciò che non desidero dipingere”.

Man Ray, Violon d’Ingres (Il violino di Ingres) o Kiki, 1924. Fotografia ritoccata, 20x34 cm.
  • La fotografia è una delle tecniche con cui Man Ray ha ottenuto i risultati più interessanti, anche per l’influenza esercitata successivamente sulla sua evoluzione.
  • Con un minimo intervento, Man Ray smitizza l’icona di bellezza di Ingres. Lo stesso Duchamp, pochi anni prima, aveva apposto dei baffi alla Gioconda di Leonardo.
  • L’immagine fa esplicito riferimento ad un’opera del passato, La Bagnante Valpinçon (sotto a destra) del pittore neoclassico Ingres, dipinta nel 1808.
  • Egli interveniva sulle immagini fotografiche attraverso ritocchi con tecniche diverse, sconvolgendone l’aspetto e il significato.
  • Ad una foto di una donna ripresa di spalle, l’artista ha sovrapposto, a china, due chiavi di violino.
  • La nuova immagine è contemporaneamente ironica e sensuale.